giovedì 18 dicembre 2008

comunicato anticlericale n°3

fonte Ansa
ansa


CITTA' DEL VATICANO - Nuovo affondo del Vaticano contro la Spagna di Zapatero. A dar fuoco alle polveri della polemica è stato un esponente di primo piano della Curia romana, mons. Angelo Amato, che - prendendo spunto dalla recente introduzione nelle scuole spagnole dell' "Educazione alla cittadinanza"- ha accusato il governo socialista madrileno di imporre su famiglie e giovani l'indottrinamento laico, la "statolatria". Dal ministero dell'Educazione spagnolo la replica non si è fatta attendere a lungo: "L'Educazione alla Cittadinanza è inclusa in una legge approvata dal parlamento spagnolo sovrano. Un fatto che monsignor Amato sembra disconoscere", ha detto un portavoce all'ANSA, senza però entrare nel merito delle critIche vaticane. Ad avviso della Chiesa cattolica, l'educazione alla cittadinanza non è una semplice educazione civica, in quanto vengono proposti come modelli, , con uguale dignità rispetto al matrimonio tradizionale, le coppie di fatto e le unioni gay.

Da qui le parole estremamente severe usate, in un'intervista al periodico 'Il Consulente Re', da mons. Amato, attuale prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, già ex segretario della Dottrina della Fede, amico personale di Papa Ratzinger, del segretario di Stato card. Bertone e anche del presidente dei vescovi italiani, card. Bagnasco. L'arcivescovo, destinato a diventare cardinale già nel prossimo Concistoro, ha per la verità allargato l'obiettivo delle sue rampogne anche all'Europa, rea di promuovere la nuova categoria della 'bio-politica', e all'Italia, colpevole di assistere passivamente, all'interno dei propri confini, a persecuzioni contro i cristiani fatte non con le armi ma a colpi di "norme di legge, sentenze della magistratura, comportamenti irridenti il Vangelo, il Santo Padre, la Chiesa, la dottrina cattolica". Non vi è dubbio tuttavia che il principale imputato della requisitoria di mons. Amato sia l'esecutivo spagnolo.

"Ovviamente qui a Roma noi sappiamo bene di questo grave problema", ha osservato il presule nell'intervista, riferendosi all'avanzata del laicismo, anche nelle scuole di Spagna. "Fortunatamente - ha aggiunto - possiamo contare su una Chiesa spagnola che ha approfondito seriamente la materia e ha dato una risposta pubblica e chiara, in base al principio cattolico della difesa della libertà religiosa e dei diritti della dignità della vita e di ogni persona". "La questione - ha aggiunto - è che in tutta Europa si sta introducendo la categoria della cosiddetta biopolitica. Lo Stato cioé entra sempre più nella vita personale di ognuno: obbliga le famiglie a scegliere determinate scuole con determinate materie, non d'istruzione ma d'indottrinamento". "Avanza - ha incalzato con l'ultima stoccata - la statolatria, che, apparentemente eliminata, rientra dalla finestra. Certo la Chiesa in Spagna è molto reattiva, sta reagendo molto bene con grande dignità e grande fermezza a un'intrusione statale assolutamente illegittima sul tema dell'educazione dei propri giovani".

Apparentemente fatto 'a freddo', l'intervento di mons. Amato va letto in realtà nella grande preoccupazione con cui la Santa Sede segue ormai da anni ciò che appare ai suoi occhi la "deriva laicista" di una delle nazioni più cattoliche del mondo. Non si contano le scintille e gli incidenti di percorso avvenuti in questi mesi tra governo spagnolo da un lato, ed episcopato e Vaticano dall'altro. L'ultimo duello risale a circa tre settimane fa, quando i giudici di Valladolid decisero di rimuovere i crocefissi dalle aule di una scuola locale. "E' in atto una cristofobia", aveva tuonato l'arcivescovo di Toledo e primate di Spagna, card. Antonio Canizares Llovera, altro grande amico di Ratzinger, in procinto di trasferirsi a Roma come Prefetto del Dicastero per il Culto Divino.


Che io trovi queste dichiarazioni semplicemente agghiaccianti sembra quasi scontato, ma la mia reazione è stata ben più triste e terribile della semplice sorpresa.
Il vaticano parla chiaramente di "Religione laica" riferendosi all'educazione civica nelle scuole, l'educazione civica che se venisse insegnata sarebbe sicuramente unelemento di civiltà che molti italiani purtroppo disconoscono.
Ma per il vaticano no, è un male immorale, è statolatria, uno stato che vuole insegnare come esso funziona e che vuole insegnare il rispetto di tutti mettendo tutti sullo stesso piano sociale eliminando discriminazioni sessuali, religiose ed etniche, deve essere riportato sulla retta via.
Il vaticano si sente braccato dalla cività, perchè di fatto è nemico di ogni forma di laicità.

Cos'è la laicità?
è l'autonomia decisionale rispetto a ogni condizionamento ideologico, morale o religioso altrui.
In parole povere prendere le decisioni senza discriminare in base a religione o etnia.

Pur essendo solennemente sancito dalla Corte costituzionale, il «supremo» principio della laicità dello Stato fatica spaventosamente a trovare una sua applicazione in una nazione che si trova ad avere al suo interno (all’interno della sua capitale) uno staterello teocratico, sede della più diffusa organizzazione religiosa mondiale.

Atei, agnostici, non credenti o semplici indifferenti alla fede, fin dalla nascita sono pressoché obbligati, volenti o nolenti, a confrontarsi con questa invadente realtà.

Alla luce di tutto questo, di questa spaventosa ingerenza vaticana nella vita di tutti i giorni, quanto bruciano le incredibili parole di mons.Amato?
sinceramente fatico non poco a trovare le parole adatte per descrivere il mio sdegno, la mia indignazione, il mio disprezzo per chi pronuncia queste parole per salvaguardare i propri interessi, un'ideologia malata ed autoritaria che vuole il monopolio della sofferenza imponendola a tutti i costi perchè a detta loro avvicinerebbe al divino...
Non è un comportamento da biasimare?
La scorsa settimana il vaticano ha respinto un documento presentato dalla francia per depenalizzare l'omosessualità.
Perchè?
Perchè l'omosessualità è contro natura, ma cosa ne sa la chiesa di cosa è natura dato che ha una concezione tutta sua della natura?
Perchè sul caso riguardante Eluana Englaro deve opporsi così ferocemente contro una decisione della magistratura che ha sancito lo stop all'alimentazione ed all'idratazione come sarebbe successo naturalmente senza un intervento esterno?
La presunzione di onniscenza di fronte al mondo ed alle sue leggi fisiche è quantomeno sconcertante, se poi alla presunzione si impone una imposizione verso tutta una società, allora la situazione assume proporzioni bibliche, tanto per rimanere in tema.

ripropongo la visione di questo videoclip creato dall'UAAR unione degli atei agnostici razionalisti, circolo di roma

mercoledì 10 dicembre 2008

comunicato anticlericale n°2



guardare, riflettere, diffondere


il figlio
personalmente non posso dire se Yeshua/Gesù sia realmente esistito
ma storicamente non esiste prova alcuna dell'esistenza dell'uomo, eccetto i soliti vangeli apocrifi, giudicati inattendibili durante il concilio di Micea
ed i 4 vangeli sinottici di Marco, Luca Matteo e Giovanni(che molti non considerano neppure)...


le prime notizie risalgono alla metà del primo secolo dopo cristo, ma la figura più importante che ne parla è Paolo, quindi lettere di una persona che dichiaratamente non ha mai conosciuto colui che va predicando.
In queste lettere inoltre non fornisce nessun dato biografico su Gesù, ma sono più che altro un collage dell'immagine popolare diffusa nella cultura dell'epoca, che in segiuto sono diventate parte integrante del cristianesimo

non si parla mai di lui nemmeno nei documenti contemporanei
ovvero:
Plinio il giovane
Tacito
Svetonio
Flavio Giuseppe

Mentre i primi tre accennano vagamente alla figura di Cristo o cresto, quindi non specificamente riferiti alla persona, ma al mito popolare.
l'ultimo invece è considerato una fonte falsa da molto tempo, il passaggio in cui parla di un gesù come uomo saggio che compì opere straordinarie, che fu crocifisso e che resuscitò...ecc, risale alla fine del primo secolo dopo cristo, quindi decisamente poco attendibile, oltre che al soldo della gens Flavia nella quale fu accolto.

inoltre c'è la figura di pilato, altro elemento che storicamente non collima, Tacito lo descrive come procuratore, ma in altri testi è citato come prefetto, questo induce a pensare che lo stesso Tacito Nei suoi Annali parli semplicemente per sentito dire, cosa retroattiva anche per quanto riguarda la figura di Gesù(tra l'altro sono appena poche righe).

A questo punto è giusto porre una piccola riflessione: se queste poche fonti tra l'altro nemmeno cristiane ma pagane ed indirette(per sentito dire), per rigor di logica non sono sufficienti ad accreditare la storicità dell'uomo, allora ci si deve basare solo ed esclusivamente sulle fonti del nuovo testamento
Con lo stesso metro di giudizio, se i vangeli dicono il vero, allora qualsiasi fonte che parla di dei può essere giudicata veritiera, quindi anche l'iliade ha il diritto di essere presa sul serio.
Ma allora perchè nessun cristiano si sognerà mai di farlo?
P.s. l'ambientazione storica non è una prova, anche Schliemann ha trovato troia grazie all'iliade, ma questo non significa che gli dei dell'olimpo esistano o siano esistiti, lo stesso vale per gli eroi del poema.
Va da sè che un testo non è convalidato o confermato da un contesto storico narrato, però può subire il dubbio se questo comporta numerose contraddizioni, ed i vangeli se sono intrisi all'inverosimile.

Passiamo ai già citati vangeli ed in particolare alla cronologia
secondo i romani il vangelo di marco sarebbe stato scritto intorno al 70 dc.
secondo i greci e gli ebrei i vangeli di Matteo e Luca nel lasso di tempo tra i 70 ed il 100 dc
mentre Giovani, che mette d'accordo un pò tutti intorno al 100 dc. Inoltre quest'ultimo non sarebbe altro che una rielaborazione tardiva dei precedenti vangeli.

Ora, appare evidente che chi ha scritto i vangeli che sono stati considerati veritieri durante il concilio di Micea non è contemporaneo di Gesù
o che molto probabilmente non l'ha mai nemmeno conosciuto ma si basa escusivamente su fonti precedenti o anora più plausibilmente su dicerie popolari

Innanzitutto si Matteo che Luca riportano il primo per intero, il secondo per almeno 2/3 il vangelo di Marco(il più corto, solo 661 versetti a discapito degli oltre 1000 di entrambi)
e che quindi:
I due evangelisti abbiano attinto da ben due distinte fonti comuni ed infine da altre fonti proprie
Una delle perdute ed ipotizzate fonti comuni è definita la fonte Q, la quale sembra possa essere semplicemente una trascrizione di dicerie popolari.
Oppure si ipotizza si tratti del vangelo di Matteo, che si ritrova con 235 versetti in entrambi i vangeli citati ma non in quello di Marco.
Inoltre non fa minimamente cenno a nessuno degli elementi che renderebbero speciale o quantomeno straordinaria la figura del Cristo, cioè passione, morte e resurrezione, anzi non lo chiama nemmeno cristo.
La seconda fonte è un perduto protovangelo della comunità di Gerusalemme, tradotta in greco e poi interpretata in varie versioni che spiegano le discordanze tra Matteo e Luca.
quindi concordanze di massima ma discordanze nel dettaglio, ad esempio il discoso della pianura di Luca e della montagna secondo Matteo conferito in sintesi e rimaneggiamenti postumi pliurimi nel "Padre nostro".

ualche chiarimento importante:
1) gesù non ha mai scritto nulla, non ci è mai pervenuto nessun vangelo di gesù
2) non ci sono testimoni oculari dei suoi miracoli
3) i suoi apostoli erano persone semplici e probabilmente analfabeti
4) i vangeli sono scritti in greco(ora, se gli apostoli a malapea sapevano l'aramaico, come facevano a scrivere i vangeli in greco?)la risposta è: erano rivolti a non ebrei e per essere tollerati a Roma, e nei paesi sotto il suo dominio, dovevano eliminare qualsiasi riferimento circa l'attività politica svolta da Gesù. (quindi eliminando riferimenti politici e addossando la colpa sui deicidi ebrei che hanno subito nei loro confronti un odio bestiale per 2000 anni!)
5) Al di fuori dei soliti vangeli, nessuno ha mai testimoniato per iscritto gli eventi relativi alla sua nascita, ai suoi miracoli, al processo, alla sua morte o quant'altro lo riguarda. (ma dato che stiamo parlando di una persona che avrebbe cambiato l'umanità e sconvolto il mondo di allora seguito da una enorme folla di seguaci pare decisamente strano e pone dei seri dubbi sulla sua esistenza...)
6) Tutto ciò che si sa di gesù è stato scritto qualche secolo dopo la sua presunta esistenza, facendo man bassa su tutti i miti allora esistenti e noti nell'ambito dell'Impero Romano (e non solo), con una fantasiosa costruzione a tavolino resa poi "ufficiale" e "credibile" dagli interventi autoritari di Costantino nel quadro del Concilio di Nicea.
7) si tratta di opere di fede, finalizzate alla diffusione di un credo, chiuse nel loro contesto e quasi sempre in disaccordo con gli eventi storici
8) di nessun vangelo, canonico od altro, esiste lo scritto originale; oggi disponiamo solo di copie che durante i secoli hanno subito innumerevoli manipolazioni e modifiche per adattare i loro contenuti alle esigenze ad agli interessi del clero
9) i vangeli, in generale, non sono d'accordo su nessuno dei fatti più importanti della vita di Gesù. Nessuno degli autori ha mai conosciuto Gesù ed ascoltato le parole che vengono trascritte con tanta enfasi; i vangeli sono stati redatti su voci, racconti e miti ripresi, in maggior parte, da altri culti.
10) la presunta verginità della madonna è un dogma stabilito a posteriori nel concilio di Micea come l'umanità e contemporaneamente la divinità di gesù.


il resto... è mito

venerdì 28 novembre 2008

Termoli, una città un pò più verde

vedi l'articolo su primonumero.it

Da poco meno di una settimana è inizata in alcuni quartieri di Termoli, Difesa Grande, Colle Macchiuzzo, Rio Vivo, la Zona Artigianale e quella industriale, la raccolta differenziata, in poco tempo questa realtà si estenderà all'intero comune potenziando il servizio e portandolo a pieno regime, una vera prova di maturità culturale dei cittadini termolesi.

Perchè riciclare?

Perchè noi a livello pro-capite produciamo quantità industriali di rifiuti, consciamente o inconsciamente, siamo abituati non preoccuparci di quel che gettiamo via, eppure facendo l'esempio di un pranzo per una sola persona ecco cosa potremmo gettare via:
poniamo l'esempio di un primo piatto, una comune pasta, è in una sua confezione che nel venire terminata viene gettata via, poi abbiamo un condimento, che possa essere del tonno o un barattolino di sugo preconfezionato, bene... altro rifito.
Poi non sazi vogliamo anche un secondo piatto, poniamo caso una bella spinacina, anche questa ha il suo incarto che dovremo gettar via, ed infine una mela, da sbucciare, altro rifiuto.
Così facendo siamo costretti a produrre scarti che dovranno essere smaltiti, certo non da noi ma da una società preposta che si occupa di togliere di mezzo ciò che non vogliamo più tra i piedi.
Poniamo questo piccolo esempio in grande scala, a livello famigliare, quindi almeno una coppia o più persone per tre pasti fondamentali al giorno, più altri spuntini durante l'arco della giornata, aggiungiamoci altri rifiuti dovuti ad attività quali uno sgombero di un box auto, giardinaggio, il semplice pulire casa, moltiplichiamo queste attività giornaliere per trecentosessantacinque giorni l'anno e consideriamo che sarà una produzione senza soluzione di continuità, praticamente siamo invasi da rifiuti che dovranno essere raccolti, gestiti selettivamente, e quindi smaltiti.
Ma attualmente gli smaltimenti più comuni sono solo due, ovvero:
incenerimento;
discarica.


Molte regioni e molte province puntano sui termovalorizzatori, ma prima di bruciare rifiuti misti si deve fare una opportuna selezione.
Il perchè è ovvio, le sostanze che compongono i materiali che maneggiamo giornalmente sono spesso tossiche, vengono prodotte con l'uso di solventi, resine plastiche, metalli pesanti, e molte sostanze che già di per se possono essere pericolose, immaginiamo cosa possono produrre se bruciate oltre alla diossina ed alle polveri sottili come il pm10 fino al pm1.
Che ciò abbia ricadute sulla salute dei cittadini credo sia abbastanza evidente, stiamo parlando di sostanze tossiche e cancerogene.

Le discariche sono il sistema decisamente più comune, ma allo stesso tempo costituiscono una sconfitta, una exterma ratio secondo la quale non avendo alternativa si decide di seppellire i panni sporchi, ma questi spesso rimangono lì in eterno e colmata una discarica bisogna crearne un'altra.
Questa operazione non è indolore e non la si può certo effettuare ovunque, servono aree geologicamente adatte, il rifiuto si ossida, ha dei liquami che possono percolare nel terreno e inquinare la falda acquifera,dalla quale estraiamo un elemento vitale.

E' evidente che esiste un pericolo più che fondato, senza contare che quel terreno non è più salubre e certonon potrà essere agricolo, tantomeno ad uso edile.

Come ovviare a tutto ciò? Semplicemente facendo due operazioni:
la prima è il riutilizzo o il riciclo, la seconda che si augura prenda a livello in graduatoria della prima, ovvero la drastica riduzione di rifiuti a livello pro-capite.
Quindi un vero taglio alla radice del problema.
Badiamo bene che i rifiuti sono la primaria fonte di inquinamento e la cultura italiana ha sempre dimostrato di essere attenta ai problemi solo quando questi ci stanno sommergendo, a differenza degli stati del nord europa, sicuramente più attenti di noi.

Questi stati fanno di tutto per accaparrarsi i rifiuti, perchè hanno scoperto che i rifiuti sono un bene prezioso, badate bene, il riciclo èuna fonte di materie prime a bassissimo costo impressionante.
Non hanno più bisogno di essere trattati, basta solo un piccolo trattamento per rimodellare plastica, metallo, vetro e rivenderli alle imprese che li utilizzano per contenere i loro prodotti, insomma tanti soldi.

un pò di normative in materia di rifiuti:

D.Lgs 152/2006 art. 178. La gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse al fine di assicurare un'elevata protezione dell'ambiente e controlli efficaci, tenendo conto della specificità dei rifiuti pericolosi nonché al fine di preservare le risorse naturali.
I rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la
salute dell'uomo e:
a) senza determinare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo, nonché per la per la fauna e la flora;
b)senza causare inconvenienti da rumori o odori;
c) senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse, tutelati in base alla normativa vigente.
La gestione dei rifiuti è effettuata conformemente ai principi di precauzione, di prevenzione, di proporzionalità, di responsabilizzazione e di cooperazione, e di … “chi inquina paga”.
A tal fine la gestione dei rifiuti è effettuata secondo criteri di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza.

art. 183
la GESTIONE dei rifiuti comprende:
la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti,compreso il controllo di queste operazioni, nonché il controllo delle discariche dopo la chiusura;

179, (c 1)
PRIORITA’
- favorire prioritariamente la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività,
- l'immissione sul mercato di prodotti concepiti in modo da non contribuire o da contribuire il meno possibile, per la loro fabbricazione, il loro uso o il loro smaltimento, ad incrementare la quantità o la nocività dei rifiuti e i rischi di inquinamento;
- sviluppo di tecniche appropriate per l'eliminazione di sostanze pericolose contenute nei rifiuti destinati ad essere recuperati.

179 (c 2)
le misure dirette al recupero dei rifiuti mediante riutilizzo, riciclo
o ogni altra azione diretta ad ottenere da essi materia prima secondaria sono adottate priorità rispetto all'uso dei rifiuti come fonte di energia.

180 (c1)
Agli strumenti di prevenzione tradizionali (eco-bilanci, sistemi di certificazione ambientale, analisi del ciclo di vita dei prodotti) vengono affiancati:
-Informazione e sensibilizzazione dei consumatori;
-Uso di sistemi di qualità;
-Sviluppo marchi ecologici di prodotto;
-previsione di clausole di gare d’appalto che valorizzino le capacità e le competenze tecniche in materia di prevenzione della produzione di rifiuti;
-la promozione di accordi e contratti di programma o protocolli d’intesa anche sperimentali finalizzati con
effetti migliorativi, alla prevenzione ed alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti.

art.181 Recupero attraverso:
a) il riutilizzo, il riciclo o le altre forme di recupero;
b) l'adozione di misure economiche e la determinazione di condizioni di appalto che prevedano l'impiego dei materiali recuperati dai rifiuti al fine di favorire il mercato dei materiali medesimi;
c) l'utilizzazione dei rifiuti come combustibile o come altro mezzo per produrre energia.

Oneri dei produttori, Priorità
a) autosmaltimento dei rifiuti;
b) conferimento dei rifiuti a terzi autorizzati;
c) conferimento dei rifiuti ai soggetti che gestiscono il servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani;
d) utilizzazione del trasporto ferroviario di rifiuti pericolosi per distanze superiori a 350 km quantità
eccedenti le 25 tonn;
e) esportazione transfrontaliere;
condizione per l’esclusione della responsabilità del produttore per il corretto smaltimento per conferimento
ad impianti diversi dal servizio pubblico di raccolta è il “certificato di avvenuto smaltimento”

L'autorità d'ambito
struttura dotata di personalità giuridica costituita in ciascun ambito territoriale ottimale delimitato dalla competente Regione, alla quale gli Enti locali partecipano obbligatoriamente ed alla quale è trasferito l'esercizio delle loro competenze in materia di gestione integrata dei rifiuti.

art. 205
misure per incrementare la raccolta differenziata.
In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti:
a) almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006;
b) almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008;
c) almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012
Addizionale del 20% se obiettivi non raggiunti


Quindi, tutto questo discorso non è semplicemente legato al fatto che sono un inguaribile ambientalista, ma è una questione di legislazione a livello europeo in primis, e statale in conseguenza inoltre di coscenza civica che spesso latita e si dovrebbe notevolmente incrementare, capita invece che in molti si rivolgano a me dicendo: "a me non frega niente della raccolta differenziata, non la faccio perchè non mi interessa" oppure "è una scemenza", ecco bisogna smetterla di pensarla in questa maniera idiota e svegliarsi dal torpore letargico della noncuranza, visto che su questa palla che galleggia nel vuoto ci siamo tutti e la noncuranza dei pochi si riflette sul malessere dei molti, riflettiamoci e passiamo parola.


video realizzato per la campagna per la raccolta differenziata della regione lazio

venerdì 7 novembre 2008

tombe bizantine a Termoli


Fino a non molto tempo fa le prove di una Termoli bizantna erano ancora poche ed estremamente vaghe, se si contano solo due pergamene risalenti al 987 d.c. dette: Registrum Petri Diaconi e Oblatio Bonuzii De sancta trinitate de Termole
conservate nell'abbazia di montecassino.
Entrambi i documenti fanno riferimento all'imperatore Basilio, che fu a capo dell'impero bizantino fino al 1025, è proprio sotto il suo regno che l'impero romano d'oriente riconquistò gran parte dei territori in puglia ed a quanto pare anche più a nord lungo la costa adriatica.
oltre a questi due ci sono altri documenti, antecedenti e successivi che attestano la presenza bizantina in basso molise.
Uno di questi risale all'893, inoltre secondo i cronisti arabi Termoli intorno al 930 era sicuramente sotto il dominio bizantino.
ed è in questa cornice storica che finalmente giunge qualcosa di concreto, delle sepolture.
Diciotto tombe di epoca bizantina ritrovate tra contrada marinelle e Campomarino.



fonte primonumero.it
04/11/08 - RITROVAMENTO UNICO IN MOLISE: SCOPERTE 18 TOMBE BIZANTINE
Campomarino. Diciotto tombe di epoca bizantina sono venute alla luce a Campomarino: è il primo - e per ora unico - ritrovamento simile in Molise. Un risultato importante conseguito dagli scavi (finanziati dall'Assessore regionale alla Cultura Sandro Arco e dal Comune di Campomarino) effettuati nei pressi di Marinelle Vecchie dalla Sovrintendenza ai Beni Archeologici del Molise, in collaborazione con l'Università degli Sudi del Molise.
Non è escluso che, dopo le 18 tombe, altri resti archeologici significativi possano essere scoperti nel prosieguo dei lavori. «Grazie all’uso di moderne e sofisticate tecnologie, si pensa di poter individuare a breve un rilevante insediamento nei pressi della necropoli» dichiarano gli esperti.

05/11/08 - TOMBE BIZANTINE, ARCO: "SCOPERTA ARCHEOLOGICA IMPORTANTISSIMO"
Campomarino. L’Assessore regionale ai Beni Culturali, Sandro Arco, soddisfatto per il ritrovamento delle 18 tombe bizantine avvenuto nell’area di Martinelle Vecchie a Campomarino. «Questa importante scoperta si attesta tra le più importanti avvenute negli ultimi anni nella nostra Regione in ambito di rinvenimenti. Questo scavo, finanziato dalla Regione Molise, è stato aperto circa un anno fa a seguito di uno studio di individuazione durato circa sei anni. Ad esso hanno lavorato 4 operai e 12 studenti della facoltà di Beni Culturali dell’Università degli Studi del Molise». Arco sostiene che quanto scoperto sin ora potrebbe essere soltanto una piccola parte della necropoli bizantina che si immagina sia estesa notevolmente in quel sito.
«Rinvenendo un ricco insediamento bizantino andremmo a confermare i forti legami che la nostra Regione ha avuto con popolazioni cosiddette “di mare”, come quelle appartenenti all’ Impero Romano d’Oriente. Questi rapporti, infatti, sin ora sono stati soltanto ipotizzati, ma mai concretamente dimostrati.
Alcuni ritrovamenti avvenuti fino ad oggi nelle regioni limitrofe lasciavano credere che l’influsso bizantino fosse presente soltanto in altre regioni, ma la scoperta di questa necropoli sormonta quanto rinvenuto sin ora anche nelle nostre vicinanze.
Dopo la presenza Longobarda provata sul territorio molisano, troviamo forti testimonianze di quella bizantina sulla nostra costa”».

domenica 5 ottobre 2008

comunicato anticlericale N°1


(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT - Il Papa Benedetto XVI dara' stasera l'avvio alla lettura continua della Bibbia per sette giorni e sette notti sulla Rai. Una 'singolare iniziativa' che, per il Pontefice permettera' alla parola di Dio 'di entrare nelle case, per accompagnarsi alla vita delle persone: un seme che, se ben accolto non manchera' di portare frutti abbondanti'. Il Papa leggera' stasera in diretta Tv, nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme, il primo capitolo della Genesi.
MARATONA - Il Papa darà il via alla maratona, che continuerà con il rabbino capo di Roma. Poi la linea passerà a un sacerdote ortodosso, che la cederà a un pastore protestante e così via, coinvolgendo anche semplici fedeli che potranno prenotarsi attraverso un sito internet in corso di realizzazione. Testimonial dell’iniziativa l'arcivescovo Gianfranco Ravasi, insigne biblista e ministro della Cultura


12000 lettori si alterneranno nella lettura della bibbia, "l'evento" sarà trasmesso da rai edu 2 con una diretta ininterrota di 139 ore.
Il tutto con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali, e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Scientifica, oltre agli enti locali.


Che l'italia sia in balia di una preoccupante deriva confessionalista si sà da tempo, molti italiani si stanno arroccando sempre più nelle file del più triste fondamentalismo, parlano degli islamici da una parte e negano i diritti civili dall'altra in nome dei dettami della loro religione.
ma chi se lo sarebbe aspettato che per rimarcare la religione di stato avrebbero addirittura trasmesso un libro considerato sacro, ma privo di qualsiasi storicità, scientificità ma soprattutto coerenza, per una settimana intera!
Se la bibbia fosse un testo ispirato da un dio dovrebbe essere corretto, coerente, veritiero, giusto e bello, ma nella realtà trabocca di assurdità scientifiche contraddizioni, falsità storiche e perversioni etiche...
Tra l'altro è un testo fortemente rimaneggiato nei secoli tanto perchè è stato tramandato oralmente prima di essere trascritto, tanto perchè doveva essere adattato alle esigenze prima ebraiche, poi clericali.
Insomma, è solo un libro, nulla di più, ma perchè leggere solo la bibbia e non altri testi sacri di altre religioni?
Alla faccia del pluralismo!

qui si fa un uso criminoso del servizio pubblico pagato dagli italiani!!!

Eh, già! Perchè in italia si fa di tutto per affossare ogni forma di pensiero libero, soprattutto se questo è anticlericale o cozza con la religione

Rendiamoci conto che l'intera genesi è da prendere e bruciare perchè mai avvenuta!
oggi sappiamo che esiste un processo naturale chiamato evoluzione, magistralmente affossato da decisioni politiche ed osteggiato dalla chiesa che lo critica aspramente.
E queste non sono opinioni, ma è scienza, stiamo parlando di fatti.
Eppure secondo la chiesa stiamo parlando della verità rivelata, neppure di fronte alle idiozzie scritte cala la testa, al massimo dice di contestualizzare, ma non specifica cosa!

chissà se ci saranno le fasce protette per perle bibliche come lo sverginamento delle figlie di lot da parte del loro stesso padre o isacco che fa passare sua moglie per sua sorella facendola trom...re da tutti per tutto l'egitto?
ma vogliamo farci mancare i passi sull'immondizia mestruale femminile? uno squisito esempio di disprezzo verso le donne, ma assolutamente no!
e le meravigliose scene di guerra degne dei migliori film d'azione, spero non vogliano privarci dei massacri compiuti dagli ebrei contro i popoli adiacenti rei di non credere nel loro dio e comunque anche se l'avessero fatto non sarebbero mai stati degni in quanto quello ebraico era l'unico popolo benedetto...

insomma, finalmente una maratona divertente da seguire in tv con frittatona di cipolle e rutto libero.
mi conforta il fatto che il passo più veloce per giungere l'ateismo è proprio leggere la bibbia, a fine maratona ci saranno più atei che credenti
sempre se non moriremo tutti al rogo come Giordano Bruno che fu brciato con un morso ficcato in bocca per evitare fino all'ultimo di bestemmiare le sue idee che non prevedevano alcun dio.

Spero di non fare la stessa fine ma prevedo a breve un mio simile epilogo.

Se veramente la lettura della Bibbia servisse a farla conoscere meglio e i cattolici cominciassero a porre domande serrate sull'intepretazione dei vari passi e sull'opinabilità di molti di essi allora la religione scomparirebbe, la realtà è che gli italiani in quanto bigotti rispettano così tanto la bibbia da non leggerla neppure.
Forse non è chiaro a tutti il motivo di questa meravigliosa maratona televisiva, NON vogliono che la Bibbia venga conosciuta e meno che mai comparata con altri testi, vogliono semplicemente fare ascoltare dei fini dicitori che recitano brani di un testo antico e senza commenti e spiegazioni(che spingerebbero i distratti spettatori a chiedersi il perchè delle assurdità appena ascoltate)

E' un'operazione di markenting e di immagine verso una chiesa despota ed ingerente.
Ancora oggi il papa si è duramente scagliato verso chi non crede perchè il semplice fatto di non credere è causa di tutti i mali dell'umanità.

mi auguro che a fine maratona ci sia una settimana di proiezione di documentari di stampo evolutivo, dopotutto sarebbe servizio pubblico e finanziato da un canone.

insomma l'italia è veramente uno stato laico, democratico e pluralista...
devo fare la scorta di pop corn.

sabato 23 agosto 2008

eutanasia


Vorrei discutere un attimo il caso di un uomo che ha deciso di morire per via delle sue condizioni fisiche.
Sto parlando di Giovanni Nuvoli, morto il 23 luglio 07 e malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica, che colpise i motoneuroni del midollo spinale, tuttora senza nessuna cura.
La SLA porta alla progressiva paralisi degli arti e di tutto l'apparato buccale, con impossibilità di parola o di deglutizione... è una malattia terificante, non uccide o meglio non dà menomazioni al cervello, ma lascia il malato cosciente di se e del suo stato, rinchiudendolo in un sarcofago crporeo che costringe il malato ad osservare impotente il mondo che lo circonda facendogli notare quanto sia diventato una parvenza di ciò che era.
Nuvoli in questo stato di sofferenza ha più volte dichiarato con un'estrema lucidià il suo desiderio di smettere di soffrire, di finirla con quell'inutile accanimento che lo teneva in vitaartificialmente, alla fine ha deciso di morie rifiutando il cibo dal 16 luglio... è stato costretto a lasciarsi morire di inedia.
A voi semba morire con dignità?
Purtroppo era l'unica strada per smetterla con le sofferenze intollerabili alle quali era costretto da anni.
questi i fatti, una soluzione ci sarebbe, a parte un vuoto legislativo imbarazzante, si chiama testamento biologico o dichiarazione anticipata di volontà, ma anche qualcosa di così semplice in italia tarda a diventare normativa... ci sarebbe da rifletterci sù.
già, perchè purtroppo nella religione cristiana c'è un elemento che giustifica tali atti: la sofferenza (degli altri)che viene elevata spiritualmente, rafforzerebbe lo spirito, beati i sofferenti... ma perchè?
siamo seriamente sicuri del fatto che soffrire sia un bene?
Secondo la religione il dolore purifica, ancora oggi ci sono asprissime resistenze da parte della casta ecclesiastica verso l'anestesia epidurale durante il parto, per un parto senza dolore... immaginate che bello sarebbe se il giorno cheuna donna considera tra i più belli dellasua vita non fosse martoriato dai dolori atroci del parto!
il fatto è che vengono osteggiate persino le cure palliative... questo dà da riflettere tantissimo, anche troppo, eppure nè il popolo, nè lo stato si muovono o meglio si smuovono dal torpore letargico dell'indifferenza... questo perchè finchè non capita a noi in prima persona poco ci frega, ma nel momento in cui ne siamo vittime èormai troppo tardi e siamo invischiati in un sistema di deficenze normative che ci spinge a soffrire l'inedia della società.
Uno stato civile DOVREBBE fornire ai suoi cittadini tutte le alternative di scelta e non imporne una dettata dall'etica o peggio dalla religione.
in italia non si può scegliere di evitare inutili cure mediche ovviando con la morte, badate bene che il tema è ben più ampio, ma chi sosterrebbe la vita accusa ciò di culto della morte, di omicidio... quando sarebbe solo puro e semplice buonsenso.
secondo coloro che inneggiano alla vita, malati come Nuvoli o Welby sarebbero potuti sopravvivere ancora a lungo, senza interventi così brutali sotto il punto di vista morale, che li hanno manipolati fino a fare la scelta
della morte... cioè che che la vita non gli appartiene e che non hanno il diritto di porvi fine.
Ma lo stesso nuvoli aveva dichiarato che non aveva alcuna intenzione di continuare a vivere a quel modo, quella non è vita, è una tortura fisica e ancor più brutalmente psicologica.
I malati che richiedono questa pratica non fanno campagne a favore dell'eutanasia, non vogliono essere strumentalizzati, vogliono solo smettere di soffrire psicologicamente vedendosi in quello stato.
Di conseguenza la legge dovrebbe fornire TUTTE le alternative possibili, infine anche la possibilità dell'eutanasia, e non solo quella, per carità.
Il guaio è che non hanno voce, tutti li sentono, nessuno li ascolta, al massimo se se ne parla in tv, la gente cambia canale perchè elisa di rivombrosa è più interessante, diciamocelo, noi italiani siamo da sempre poco attenti anzi assolutamente strafottenti nelle vitali questioni sociali, ci è più facile farci manipolare dalla religione o da chichessia, pur di non dover usare i nostri neuroni, troppo stancante...meglio la partita di calcio!
Serve che la politica smetta di essere serva della religione e che cominci a pensare seriamente a delle normative che sanciscono anche questi diritti, serve che gli italiani partecipino e siano informati, non plagiati, di modo che possano esprimere la loro opinione in piena coscienza.

Se la mia vita dovesse essere mortificata da una malattia incurabile che mi costringe in un corpo immobile e sofferente non potrei provare più nè gioia nè amore, ma solo rancore e risentimento.
Quando la chiesa tramite uno dei suoi vescovi disse durante una trasmissione televisiva alla moglie di Piergiorgio Welby che lei non le aveva dato abbastanza amore mi si è gelato il sangue, ho provato un brivido!
Come si può accusare e condannare una persona rimasta al capezzale del suo compagno per 10 anni vedendolo peggiorare giorno per giorno, che ha dato tutto per lui, di non essergli stata vicina?
L'ipocrisia velata di falso perbenismo di queste persone è agghiacciante.

Ci sono medici che preferiscono obiettare, per un medico rifiutare di svolgere il volere del malato sarebbe tutt'altro che buon senso, chiunque è libero di scegliere ciò che ritiene più giusto per sè e la sua vita, nessuno dovrebbe avere il diritto di azzardarsi a proferire parola riguardo a quella di un'altra persona, pecialmente se ciò deriva dal dettame di una dottrina religiosa, anzichè dalla semplice ragione.
eppure...
non si può sperare in un mircolo, non è una soluzione, ma solo un sotterfugio, un'illusione o come la vedono molti, un'inganno.

Permettetemi un'ultimo appunto:
troppo spesso combatto con persone che di eutanasia parlano tanto, a sproposito e la condannano senza aver mai capito di cosa stiano parlando, in molti sono addirittura convinti che sia un sistema di soppressione dei malati in maniera gratuita ed indiscriminata.
L'eutanasia in realtà non è altro che aiutare a porre fine al una vita di chi nel pieno delle proprie facoltà mentali non vuole più vivere perchè continuare a vivere sarebbe una tortura, ma fisicamente non è in grado di attuare il proprio desiderio.
Insomma porre fine alle sofferenze di un essere umano con dignità e rispetto per il suo volere.
Non ci si stupisce se un animale viene soppresso anche se pienamente curabile, si dice che è per farlo smettere di soffrire, ma allora perchè un uomo che chiede disperatamente di smettere di soffrire deve essere condannato alla sua sofferenza?

domenica 15 giugno 2008

Parco naturale del Mont Avic, escursione 11-14 giugno

Istituito nel 1989, il Parco naturale del Mont Avic si estende per 5747 ettari, a causa del suo isolamento e dalla sua orografia impervia si è conservato pressochè intatto senza essere particolarmente stato intaccato dall'uomo.
il versante Champdepraz presenta pareti rocciose particolarmente verticali ricoperte da foreste di latifoglie e conifere, il versante sud, quello di Champocher, invece ha un'orografia decisamente più dolce, che presenta praterie d'alta quota.
In quest'area la fauna è tipica degli ambienti alpini, si possono osservare marmotte, stambecchi e camosci, quanto all'avifauna sordoni, aquile reali e gipeti.
Dal punto di vista botanico è possibile osservare foreste di faggi, pini silvestri e pini uncinati, larici e soprattutto moltissime piante a portamento erbaceo che fanno del parco un paradiso per i botanici.
Interessante è anche l'idrografia del territorio, con numerosissimi laghi, a volte interrati divenuti torbiere, in altri casi ancora ghiacciati in alta quota, ed ancora fiumi e numerosissimi torrenti derivanti dalle acque di fusione della neve di alta quota.
Altro aspetto che fa del parco un'appetibile meta per i naturalisti è la geologia del territorio, composto esclusivamente da Ofioliti (rocce che componevano il fondale marino)quindi basalti che hanno subito metamorfosi a causa delle forti pressioni e temperature generate dall'innalzamento delle alpi dovuto alla collisione tra placca europea e placca asiatica.
Queste rocce scistose, generalmente serpentini gabbri e pteridotiti,sono percorse da filoni calcarei di calcescisti bianchissimi.
Gli effetti del modellamento glaciale sono estremamente evidenti, dalle morene ai numerosi massi erratici ai circhi glaciali.
Nel complesso un ambiente estremamente interessante.




























lunedì 14 aprile 2008

dicono di lui:

nel giorno della disfatta o peggio dell'ennesima prova che gli italiani sono burattini nelle mani degli interessi forti inserisco un documentario che penso sia necessario vedere, si tratta di un programma televisivo americano che spiega la figura dell'uomo più ricco e potente d'italia

naturalmente programmi simili in italia sono impensabili, un ottimo sistema per scongiurare il rischio che gli italiani pensino con la propria testa che che lo caccino a calci nel fondoschiena

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venerdì 7 marzo 2008

il ponte più bello...


L'EX ASSESSORE VITALE (FI): "VALORIZZARE IL PONTE SUL SINARCA"
Termoli. Valorizzare l'area del Sinarca. L'invito è rivolto all'amministarzione comunale dall'ex assessore ai lavori pubblici Nicola Vitale (Fi) che in una lunga nota scrive: «Il senso civico di un’amministrazione, al di là o meno del colore politico, si misura non solo per le capacità di saper gestire con serietà e consapevolezza il bene comune, ma anche nel saper individuare quella parte della memoria storica da non dimenticare. (...) Oggi si tende a valorizzare quegli elementi caratterizzanti un dato periodo storico che meglio si sono conservati nel tempo, sia essi manufatti sia essi momenti di vita sociale, politica e culturale». L'ex assessore spiega che è necessario proseguire sulla via della valorizzazione del patrimonio del quale a suo avviso fa parte il vecchio ponte del Sinarca, zona in cui è previsto l'ampliamento dell'attuale dpeuratore. Vitale dice infatti: «Dove si vuole andare a parare con questo ragionamento. Voglio arrivare nei pressi della Torretta sul lungomare nord dove fervono ancora i lavori di sistemazione, e tra rotonde e gimkane che si costruiscono e viadotti da demolire qualcosa c’è da salvare, sì c’è ancora qualcosa è “Il ponte sul Sinarca”, costruito dalla Cassa per il Mezzogiorno nel 1956 una delle opere strategiche di questa città, che se pur vecchio, bistrattato e mutilato nelle sue parti è ancora lì a svolgere la sua funzione, dove una lapide scolpita ne ricorda la nascita ma non la morte. I termolesi, quelli della termolesità, chissà quante volte lo hanno percorso negli anni 50 /60 e oltre, era uno dei segni del progresso, della civiltà, il ponte in cemento armato e non in muratura, segno che doveva durare ancor più nel tempo. Esso non contrasta con l’ambiente circostante come i super ponti costruiti dagli anni 70 in poi, ha resistito persino all’alluvione del 2003, Lui è là, non è ancora del tutto in pensione e seppur malato continua a svolgere il suo ruolo, magari aspetta qualcuno che si accorge di Lui, sì, perché egli può ancora dare tanto, non alle auto che sfrecciano veloci alle sue spalle, ma a tutte quelle persone che ci vogliono passeggiare, correre sopra. Rivalutarlo con un progetto che valorizzi quel tratto di costa, magari ricollegandolo con un percorso naturalistico al suo amato SIinarca che non vede più da tanti anni. Ecco forse il saggio e vecchio ponte ci dà l’idea per un progetto di più ampio respiro, magari strategico per la città di Termoli che valorizzi quel tratto di costa e la valle del Sinarca ancora libera da cementificazioni selvagge, il torrente Sinarca, con l’acqua se pur poca non ancora né rossa né color mattone nonostante il vecchio mattatoio e la case vicine».
fonte:www.primonumero.it

Come si può valorizzare una schifezza?
un ponte che è pura bruttezza, costruito a ridosso della torretta sul sinarca, un simbolo di Termoli, divenuto ristorante.
Ma cosa ci si può mai aspettare da una mentalità attenta alle bellezze ambientali e culturali come quella termolese?
Probabilmente l'abbattimento del castello per costruire un megaparcheggio? forse esagero,ma con gli interessi forti che predominano a scapito di noi cittadini che vorremmo godere del territorio e dell'ambiente della nostra regione,c'è da aspettarsi anche questo
infondo Termoli avrà a breve un museo aromatizzato al pesce marcio ed allietato dalle simpatiche urla di venditori ambulanti... un elemento culturale da non sottovalutare!anzi che tutti ci invidieranno, probabilmente anche il Louvre di Parigi
ed il Bitish museum di Londra(che ci deve un san sebastiano della cattedrale)stanno meditando un mercatino rionale al loro interno con diffusione di aromi naturali...
come si può sperare di valorizzare a livello ambientale un'area fortemente inquinata?
la scorsa estate ho osservato e fotografato quintali di rifiuti di vario tipo trasportati dalle onde e dai bagnanti lungo le dune che di trovano lungo il litorale nord... sarebbe bello ma è troppo per noi, non siamo in grado di capire cos'è l'ambiente e lanaturalità di un territorio.
Perchè non valorizzare il piccolo bosco che si trova tra le contrade colle macchiuzzo e San pietro?
Sentieri attrezzati ed eventuali guide oltre a dei vincoli ambientali su tutta l'estensione dell'area boschiva sarebbero un buon inizio, se poi i termolesi fossero istruiti fin da piccoli a rapportarsi all'ambiente sarebbe anche meglio.

mercoledì 20 febbraio 2008

sono schifato


fonte: primonumero.it
20/02/08 - LAVORI AL MERCATO, ESERCENTI INFURIATI: 'VENDIAMO MOLTO MENO'
Termoli. Esercenti del pesce infuriati per le impalcature che hanno ingabbiato i box del mercato di Corso Fratelli Brigida. Gli ambulanti lamentano una riduzione dell'80 per cento delle vendite: «Sono solo due giorni che sono cominciati i lavori di ristrutturazione delle facciate e già la clientela si è ridotta al minimo. Molti hanno paura della caduta dei calcinacci, siamo penalizzati perché diversi clienti non si avvicinano più ai box». I commercianti chiedono che si trovi una soluzione al più presto anche perchè i lavori necessari per realizzare il museo archeologico - che sarà ospitato al secondo piano dell'edificio - andranno avanti per quattro mesi per quanto riguarda le pareti esterne.

Ecco la conferma, solo il secondo piano diverrà museo, al di sotto del quale sarà ancora possibile vendere il pesce.
pongo solo una semplice domanda:
Non vi sembra dannatamente, incredibilmente, assurdamente squallido?

Ma come si può costruire un museo archeologico sopra ad un mercato ittico? è vergognoso, sembrerebbe una barzelletta, una storiella raccontata per prendere in giro la popolazione di una città, ed invece è la triste realtà.
ma dopotutto cosa ci si può aspettare dai termolesi che hanno fatto in modo che lo scavo dal quale proviene la maggioranza dei reperti che verranno esposti sia la PIU' INUTILE PIAZZA/PARCHEGGIO AL MONDO usato solo per tristissimi mercatini.
mi vergogno di essere termolese, perchè ho, seppur minimamente, compreso l'importanza della cultura e non riesco a rimanere impassibile di fronte ad una situzione così vergognosa.

domenica 17 febbraio 2008

sono commosso... parte seconda



Fonte: www.primonumero.it 6/02/08
MUSEO NEL MERCATO DEL SECONDO CORSO, PARTE LA RISTRUTTURAZIONE
Termoli. Lunedì 18 febbraio l'Assessorato ai Lavori Pubblici avvierà i lavori per la risistemazione dell'edificio dell'ex mercato di Piazza S. Timoteo (Corso F.lli Brigida), che sarà ristrutturato per ospitare il nuovo Museo Archeologico di Termoli. Il cantiere, la cui organizzazione è stata concordata con gli operatori del mercato antistante al fine di limitare i disagi, partirà con i lavori di sistemazione delle facciate esterne, che dureranno circa quattro mesi. Dopo la ristrutturazione esterna, si procederà alla riorganizzazione degli spazi interni alla struttura, che sarà trasformata nel nuovo Museo Archeologico, dotato di tutti gli standard di sicurezza e di accessibilità, con il conseguente superamento delle barriere architettoniche. Con l'apertura dei cantieri nella zona, inoltre, sarà introdotto il divieto di sosta con rimozione forzata sul tratto di Via Cairoli interessato ai lavori. La strada sarà sottoposta a divieti, limitazioni o interdizioni temporanee in base alle esigenze operative della ditta esecutrice dei lavori, ad eccezione dei veicoli e dei mezzi di cantiere e di proprietà dei commercianti e ambulanti del mercato di Piazza S. Timoteo.

fonte primonumero.it
18/02/08 - MUSEO ARCHEOLOGICO, AL VIA I LAVORI
Termoli. Sono iniziati questa mattina i lavori di ristrutturazione della facciata dell'edificio dell'ex mercato in piazza San Timoteo dove sorgerà il Museo Archeologico.
L'intera facciata dello stabile è stata avvolta dalle impalcature che, secondo quanto previsto, rimarranno lì per quattro mesi. Poi si procederà alla ristrutturazione interna dell'edificio e alla messa in sicurezza dello stesso.


Goodnews,
finalmente i lavori cominceranno e Termoli avrà un museo, una splendida notizia.
Eppure continuo a chiedermi se sia davvero il luogo più adatto per un museo, lo spazio è davvero poco, un corridoio tanto al piano terra quanto a quello superiore, senza contare quella scalinata laterale che attuamente fa invidia alle discariche campane per come è conciata.
I miei dubbi riguardano soprattutto l'entità dei lavori, mi spiego meglio, dall'articolo si evince che una certa attività legata al commercio ambulante sarà ancora possibile durante la ristrutturazione, non si chiarisce se riferita alla piazza o anche ai locali interni del piano terra.
A questo punto mi chiedo: una volta terminato il museo ci sarà ancora gente che venderà il pesce e la verdura nel piazzale dello stesso?
Immaginate di osservare in una bacheca una Coppa monoansata di argilla della tomba 56 - VI secolo a.C. proveniente dalla necropoli di Termoli :coppa
fonte www.sanniti.info, ed ascoltare fuori dall'edificio:"Signò ste patane sò buonissime, le faccio a 5 euri al chilo!..."
Davvero non c'erano altre alternative come ad esempio l'attrezzare le stanze del castello attualmente covo di muffe e polveri, o anche un palazzo ottocentesco come quelli che costituiscono il primo corso fratelli Brigida?
E' davvero giusto accontentarsi di un "meglio i niente"?

venerdì 18 gennaio 2008

Bioetica nostrana, siamo sicuri sia la strada giusta?


Dal dicembre 2006 l'Italia ha un nuovo Comitato Nazionale di Bioetica, emanazione della presidenza del consiglio dei Ministri, il suo scopo è interpretare il pluralismo delle visioni bioetiche nel nostro stato e come si vuole indirizzarne il dibattito.
Alla luce dell'annuncio ufficiale esecutivo, questo nuovo comitato è stato selezionato in base a quattro criteri fondamentali:
la riduzione dei membri (da 52 a 40)
un maggior numero di donne presenti (15)
l'abbassamento dell'età media
un ricambio nella composizione dell'organismo

fin qui nulla di contestabile, se non fosse che stride in maniera clamorosa la totale assenza di un requisito fondamentale che per quanto i 4 criteri possano essere condivisibili e positivi, li invalida tutti; manca la competenza nel merito.
La riduzione del numero non garantisce certo il pluralismo, al contrario diminuisce le opinioni, un fondamentalista intollerante può benissimo essere giovane, e può essere una donna o può apparire come ricambio rispetto a chi va a sostituire.
Se poi andiamo a scorrere i nomi dei membri ci rendiamo conto del fatto che si presenta una realtà affatto neutrale, ma schierata, viene da chiedersi se i criteri di scelta dei membri siano stati solo quelli citati finora.
Dall'osservazione dei singoli membri in base al lavoro che svolgono, curriculum, a ciò che hanno dichiarato o pubblicato (i diritti dei conviventi, lo statuto dell'embrione, il controllo delle nascite...)si evince che il numero dei rappresentanti del mondo cattolico ammonta a 24, ventiquattro individui.
Che su 40 di per se già superano il quorum ovvero il 50%+1, un numero perfetto per avere la maggioranza assoluta.
Nei passati comitati di bioetica la presenza di questa linea di pensiero è sempre stata preponderante,in un certo senso fa parte dell'Italia, della sua storia non scritta e sicuramente mai seriamente discussa, come appare evidente che il presidente sia un fervente ed intransigente cattolico.
Alla maggioranza assoluta quindi và aggiunto l'ex presidente della corte costituzionale ed attuale presidente dell’Enciclopedia Italiana Treccani, Francesco Paolo Casavola, professore di diritto romano, che eserciterà la sua influenza di cattolico democratico in quanto presidente del comitato.

Nella maggioranza troviamo quindi rappresentanti della CEI, sacerdoti, cattolici più o meno conservatori, giuristi, medici oltre ad intellettuali di tutto rispetto, il problema è che in questo momento storico l’aggressività e l’intransigenza d’oltretevere fanno sì che si verifichi sempre lo stesso iter nel momento in cui viene chiesto di prendere decisioni cruciali.
La dinamica è: lasciar proliferare il dialogo, almeno apparentemente, fatto salvo che non appena si tocca un tema caro alla chiesa arriva il richiamo a voce alta dei porporati.
A quel punto la distinzione tra cattolici più o meno maturi si scioglie come neve in un forno acceso, bloccando di fatto il dialogo.

Tra questi membri appaiono quindi anche alcuni tra i più agguerriti di quel cattolicesimo conservatore ed antiscientifico che ha trasformato i dibattiti in campagne ideologiche violente ed intolleranti, oltre che sicuramente poco informate in ambito scientifico, ne è un esempio è il turpiloquio scurrile riguardante l’eugenetica nazista, oppure quello della scienza della morte, la tirannia della tecnica o la manipolazione della vita.
Insomma nella maggioranza schiacciante si annida lo zoccolo duro degli oltranzisti mai visto finora.

I laici sono i rimanenti 16 membri, tra cui alcuni elementi di spicco della scienza italiana, Alberto Piazza, Elena Cattaneo e Silvio Garattini, al loro fianco i rappresentanti di altre religioni.
Infine uno sparuto gruppo di rappresentanti della bioetica laica italiana storica.
Il loro ruolo è far un po’ di rumore tanto per far vedere che ci sono altri punti di vista, il laico tutto d’un pezzo ha potuto dire la sua nonostante le decisioni siano state prese “democraticamente” con tanto di stupore da parte dei 24… il pluralismo è salvo!
Insomma i laici sono e devono essere in minoranza, devono fare rumore, protestare e sbraitare, possibilmente litigando tra loro e senza dote di dialogo, non sono utili.

Nel CNB inoltre se indaghiamo scopriamo che i membri di formazione umanista e che quindi non hanno una formazione scientifica sono ben 24, una maggioranza schiacciante che si esprime su temi di attinenza scientifica e sperimentale
Per contro si contano 8 medici ed 8 scienziati che comunque restano in minoranza.

Nei paesi civili ed avanzati la comunità scientifica viene principalmente ascoltata, nell’eventualità controllata, perché si tratta di un prezioso interlocutore, l’obiettivo è fornire alla politica gli strumenti necessari per far evolvere la sfera dei diritti civili e condividere l’etica della comunità.
Non accade assolutamente che vengano visti come una minaccia che diffonde la cultura della morte, per carità i fanatici religiosi che additano la scienza come un male supremo esistono ovunque, solo che in genere si vedono per strada… non in sedi di governo o peggio in comitati che decidono come deve comportarsi la ricerca.
In Italia il CNB si esprime attraverso pareri censori e moralistici, oltre a venire consultato sporadicamente.
La comunità scientifica non viene presa in considerazione nei dibattiti pubblici, viene strumentalizzata e messa in caricatura, ne abbiamo avuto un triste esempio durante il referendum sulla legge 40/2004 del giugno 2005, un singolo scienziato(un addetto ai lavori con una cultura adatta a comprendere e divulgare in quest’ambito) quindi viene messo sullo stesso piano di qualsiasi altra persona.

La ricerca sulle cellule staminali embrionali in Italia

Un altro punto fondamentale è la libertà di ricerca:
negli ultraconservatori Stati Uniti nel 2004 si è deciso che la ricerca sulle cellule staminali embrionali non doveva essere finanziata da fondi pubblici, ovvero l’amministrazione si assume le responsabilità politiche di fronte agli elettori di una scelta vincolante per la ricerca statale, ma questo non vieta ai privati di finanziare studi in tale direzione, nel nostro stato invece la decisione è vincolante perché la legge stabilisce un divieto che se violato porta a sanzioni.
Più semplicemente è proibita.
Insomma il Comitato Nazionale di Bioetica decide sia le linee guida della ricerca, favorendone una piuttosto che un’altra, ma decide cosa è lecito o illecito fare, diritti o crimini.

Il nostro stato punta tutto sulle cellule staminali adulte e fetali, si ritiene che siano la linea di studio di maggior successo, l’intera stampa cattolica le loda e dice che “sarebbe eticamente inaccettabile orientarsi diversamente”, intervistando giornalmente i ricercatori che le studiano, sottacendo rischi e fallimenti per una questione ideologica.
Le staminali embrionali invece sono ritenute peccato, non curano nulla, gli studiosi che si concentrano su di loro creano facili illusioni nei pazienti.
Però questa è una decisione di Stato, non ha nulla a che fare con la reale situazione della ricerca a livello mondiale.
Il buon senso suggerisce di orientare gli studi in tutte le direzioni e non concentrarsi solo in un senso, escludendo per ragioni che di scientifico hanno ben poco possibilità irripetibili.
Entrambe le linee i ricerca hanno tanti vantaggi quanti svantaggi, inoltre uno studio può avere benefici sull’altro, la posta in gioco è notevole, non solo vi è la medicina rigenerativa capace di risolvere problemi oggi insormontabili, ma anche un’opportunità di comprensione di quei meccanismi naturali che portano alla formazione di tessuto oppure le cause di malattie che oggi ignoriamo.
Insomma qualcosa da non sottovalutare assolutamente, eppure un pregiudizio scientifico si trasforma in una legge restrittiva che sancisce cosa si può conoscere e cosa no.
Nel frattempo tutti i fondi pubblici finiscono a chi si occupa di staminali adulte e parte dei ricercatori che ne usufruiscono si sono battuti profondamente per il fallimento del referendum sulla legge 40.
Pura ideologia? Evitiamo le dietrologie inutili e torniamo ai fatti, è possibile comunque una scappatoia, studiare le staminali embrionali già predisposte in coltura prima del divieto di produzione di nuove linee cellulari, perfetto! Basterebbero semplicemente i fondi ma questi non vengono elargiti dallo stato, quindi non si può fare.
Non sarebbe proibito, ma di fatto è negato.
Da qualche tempo una proposta di legge del ministro Rutelli propone la destinazione di decine di milioni di euro verso lo studio delle staminali adulte, nel prologo della legge si evince che “sono le più promettenti”, questo sulla base di un caso clinico montato ad hoc (no esistono staminali del pancreas, o almeno non sono state ancora scoperte finora)sl quale legiferare e stanziare fondi pubblici su una non conoscenza della scienza, queste le parole di una requisitoria di Carla Cattaneo.
Ma nella proposta di legge vi è un ulteriore stanziamento di fondi pubblici, tre milioni di euro per informare i cittadini sulle straordinarie possibilità terapeutiche delle staminali adulte, insomma pura propaganda unilaterale.

Rimane comunque un paradosso il fatto che in Italia la ricerca debba avere a che fare con ristrettezze economiche, ostacoli legislativi, conflitti di interessi e scelte di divieti del tutto arbitrarie da parte di quell’ortodossia che risiede in parlamento e nella commissione di Bioetica.



Per chi volesse visitare il sito governativo questo è il link
http://www.palazzochigi.it/bioetica/index.html

mercoledì 16 gennaio 2008

Il papa e l'università


Alla luce di quel che è accaduto nei giorni scorsi all'università La Sapienza trovo aberrante che il Capo di uno Stato teocratico
che non ha conoscenze in campo scientifico, possa liberamente pronunciarsi con anatemi lanciati verso la scienza e verso la ricerca con cadenza giornaliera
Già in italia la scienza e la ricerca sono mortificate da una politica che non ha mai seriamente puntato su di loro, ma aggiungere Un papa che umilia continuamente la scienza e la maltratta (a prescindere dalle dichiarazioni su Galilei, non fossilizziamoci su quello ma analizziamo ciò che viene detto giornalmente)trovo pacifico il pensiero che non possa pretendere di poter fare ciò che vuole senza una giusta e sacrosanta libertà di dissenso, soprattutto se la chiesa muove i fili della politica.
Il fatto è che finchè lo fa dal vaticano e dai suoi house organs, ovvero giornali, riviste e radio, posso anche tollerarlo, ma quando lo fa dal tempio della conoscienza, ovvero un'università, che non è privata e soprattutto non è della chiesa, ma è statale e LAICA(ci tengo a precisarlo)allora qualcosa non và ed assistiamo inermi ad una prevaricazione bella e buona.
Benedetto XVI certo non soffre di censura, può dire ciò che vuole comunque e se non lo fa personalmente ci sono schiere di porporati e non che lo fanno per lui, allora dov'è il problema?
il problema è che non si vuole colpire l'uomo, ma il simbolo che rappresenta, La scelta del papa di andare dove si studia e si fa ricerca è una scelta politica, una provocazione. Percui la protesta legata alla sua visita in quanto simbolo è una scelta altrettanto politica e ideologica, per questo si tratta di una visita totalmente fuopri luogo.
Ricordiamoci che l'italia è uno stato laico e dovrebbe comportarsi come tale, cioè prendere le decisioni al di fuori di un credo religioso piuttosto che un altro, uno per non scontentare nessuno, due per evitare che qualcuno abbia troppo potere, come purtroppo succede.
Gli scienziati non vanno alle messe a tenere lezioni di chimica o di fisica, con quale autorità il papa dovrebbe poter tenere un discorso in una libera università statale?
"Libera chiesa in libero stato", ok... ma se lo stato non è libero qualcosa non và, quello che lascia più interdetti però è la totale mancanza di rispetto nei confronti del mondo accademico tenuto dall'informazione che ha dato spazio solo ad una campana, è da un paio di giorni che seguo tutti i telegiornali e tutti i giornali on-line, le uniche dichiarazioni sono dei politici e della chiesa, nessuno che abbia chiesto le reali ragioni di questa protesta, ovvero l'ennesima ingerenza della chiesa nella vita e nell'istruzione degli italiani.
Al contrario gli attacchi verso i 67 dissidenti sono furibondi, verso loro e verso gli studenti, nel frattempo passa in sordina il tentativo di revisione della legge 194.
Credo si tratti di un pugno allo stomaco alla laicità ed alla libertà dell'italia
una conquista sociale rimessa in discussione da un clima di totale regressione sociale a favore di un fondamentalismo religioso diviene di un tale stridente anacronismo che mi viene da chiedermi se siamo nel 2008 o nel 1908
Uno stato deve poter forniore alternative ed assistenza alle giovani ragazze che restano incinte, anzichè imporre gravidanze indesiderate o peggio dannose sotto il punto di vista medico.
Come si è sempre fatto queste pesone abortiranno comunque, in maniera totalmente fuorilegge, con ovvie conseguenze cliniche, ma lo faranno... io non capisco quanto possa tornare indietro l'italia, quanto possa ancora sprofondare nel baratro dell'incoscenza prima di rendersi conto di quanto ha perso per un immobilismo inutile ed imbecille così grande.

il guaio è che so cosa pensare e farlo mi fa male, in nessun altro stato potrebbe succedere nulla di simile, solo in italia.